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giovedì 2 giugno 2016

STORIA DELLE ARTI APPLICATE ATTRAVERSO I SECOLI IL MOBILE ITALIANO DALLA RINASCENZA AL BAROCCO Parte seconda


STORIA DELLE ARTI APPLICATE ATTRAVERSO 
I SECOLI
IL MOBILE ITALIANO
DALLA RINASCENZA AL BAROCCO
Parte seconda


Gran varietà mostrano le sedie, dai più semplici sgabelli, spesso a tre gambe, di cui quello Strozzi è famoso per la snella eleganza, fino a quelli pieghevoli, che prevedono la tipica forma a X, con fondo e schienale in stoffa, cuoio o legno e sono dette “dantesche” e  “savonarola” oppure semicircolari, a colonnine, dette “del Sarto”, dal nome del pittore Andrea del Sarto.
Il sedile lussuoso del XVI secolo è il famoso seggiolone, dapprima costituito da un sedile quadrato di legno, sostenuto da quattro gambe quadrate unite da traverse anche esse quadrate; la traversa che unisce le gambe anteriori può essere intagliata a motivi ornamentali ed è chiamata “pettine”. Le gambe salgono a formare le due guide laterali dello schienale terminando con la decorazione intagliata della “fiamma”, e cioè di una lunga e stretta foglia stilizzata.
Il seggiolone è tutto di legno, oppure ha il sedile e lo schienale in cuoio, fissato con borchie, o anche imbottito e coperto di stoffa, con frange e galloni. La linea dell’insieme è sempre rigida, il legno preferito il noce, il dossale è alto, l’aspetto solenne, specie quando viene munito di braccioli.
Il seggiolone e di tipo semplice o “da parata”, e quest’ ultimo raggiunge particolare pomposità nel XVII secolo sia con la tornitura, sia con la scultura dorata e l’abbondanza di imbottiture. La linea appare un po' meno rigida e i braccioli si incurvano lievemente. Vasta fu la produzione cinquecentesca di questo tipo di sedia, detta in genere “fiorentina” ma prodotta con varianti in molte regioni. Nella “fiorentina” è frequente il motivo decorativo della “fiamma” che si trova non solo al termine delle guide dello schienale ma anche in basso, nei piedi anteriori. Se le guide del dossale anziché essere unite dal cuoio o dalla stoffa sono collegate da cartelle di legno, questo è finemente intagliato con motivi che si ripetono anche nella traversa delle gambe anteriori.
Nel 600 trionfa la tornitura e quindi i seggioloni ( che preparano la strada alla poltrona) mettono in mostra nelle gambe, nelle traverse, nelle guide, nei braccioli, tutti i motivi tipici di questa lavorazione, dal motivo a colonna, a balaustro, a rocchetto, a spirale.

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