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domenica 16 ottobre 2016

STORIA DELLE ARTI APPLICATE ATTRAVERSO I SECOLI IL MOBILE FRANCESE Conclusione

STORIA DELLE ARTI APPLICATE ATTRAVERSO I SECOLI
IL MOBILE FRANCESE
Conclusione

Verso la fine del periodo Luigi XV la decorazione a Rocaille, che domina con i suoi movimenti senza precisa norma, conduce alla necessità di un freno. Inizia così la “transizione”; colui che riuscirà a trasferire l bellezza del Luigi XV alla perfezione dello stile Luigi XVI attraverso questo periodo è J.F. Oeben con la sua bottega ed i suoi allievi. Il suo gusto tendente all’ antico lo spinge a definire con forme classiche la reazione all’ esuberanza del “Rocaille”.

Le forme del mobile si irrigidiscono e abbandonano quasi totalmente la linea curva. Si irrigidiscono anche le linee del sediame. È così che lo stile Luigi XVI trova campo propizio verso il 1770 per insediarsi e durare fino alla fine del secolo con numerose ma non sostanziali varianti.
Reisener è l’ebanista principe del momento. Gli ebanisti stranieri sono in questo periodo i maggiori esponenti dell’artigianato artistico di Francia.

I mobili prendono una linea decisamente diritta e la decorazione si fa più geometrica, il materiale impiegato sia all’ esterno che all’ interno è ancora più prezioso, l’esecuzione più precisa, i bronzi estremamente più fini e magnificamente dorati.
I più celebri ebanisti di questo periodo quali Carlin, Weisweiler, Lacroi usano i bronzi di Gouthiere ed eseguono su disegni di Delafosse. Ora è il mogano a trionfare e si introdurrà verso la fine dell’epoca anche nel sediame.

Si giunge così al Direttorio che dal 1790 arriverà fino alla fine del secolo e che in realtà si attua come una semplificazione. Si abbandonano le maggiori decorazioni di bronzo, si riduce l’uso del materiale quasi esclusivamente al mogano. A rimpiazzare le lacche a cineseria, che ancora si usavano nel Luigi XVI, si ricorre maggiormente ai decori a grisailles, aumentano la sobrietà e l’austerità.

È la Rivoluzione che imprime la sua influenza, “Le retour d’ Egypte” con le sue decorazioni di carattere faraonico rappresenta un breve intervallo che è il preludio allo stile Impero.
La soppressione delle corporazioni rese meno evidente la distinzione tra ebanista e falegname. La ditta dei fratelli Jacob non pone differenza tra la costruzione di mobili e sedie, è da notarsi che in questo periodo a Parigi, ma soprattutto nella provincia, lo stile Luigi XVI è ancora vivo.

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