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domenica 18 dicembre 2016

TRIS Piatti da parata Vedova Besio & Figlio Mondovì DECORO A MANO CERAMICA

TRIS Piatti da parata Vedova Besio & Figlio Mondovì DECORO A MANO CERAMICA




TRIS TRITTICO DI ANTICHI E SPLENDIDI PIATTI DA 
PARATA-COLLEZIONE PER DECORO PIATTAIA FINE 800 PRIMI DE 900 DELLA STORICA E RINOMATA MANIFATTURA VEDOVA BESIO & FIGLIO DI MONDOVI'
DECORATI A MANO CON MOTIVI GEOMETRICO-FLOREALI STILIZZATI
 IN BLU 
IN OTTIME BUONISSIME CONDIZIONI 
ATTENZIONE DA NOTARSI ALCUNE ABRASIONI ALLO SMALTO DEI MARGINI 
(vedere ultime 2 foto)
TUTTO COME DA FOTO 


TRIS COMPOSTO DA: 
2 PIATTI FONDI DIAMETRO CM 23,00
1 PIATTO PIANO DIAMETRO CM 19,5 

( Quanto segue è tratto dall' archivio della ceramica italiana ) 


  "Vedova BESIO   & Figlio
(S. A. S. Cesare Lisa & C. - Succ.     vedova Besio & Figlio - S.p.A.  Succ. Vedova Besio & Figlio - Ceramica Besio & Massimino - Ceramiche Mondovì)
Antica manifattura ceramica fondata a Mondovì, in provincia di Cuneo, nel 1842 dall'albisolese Giuseppe Besio (1806-1892).
Dopo essere stata rilevata prima dai Musso e poi dalla "Richard-Ginori", torna di proprietà della famiglia Besio e nel 1899, sotto la direzione della moglie del Besio, Anna Massimino e del figlio Eugenio, assume la denominazione di "Vedova Besio & Figlio".
Nel 1908 Anna Massimino muore e la conduzione della ditta passa nelle mani di Eugenio e della moglie Margherita Giustetti.
Nel 1911 muore Eugenio e nel 1919 la vedova cede la ditta che assume la denominazione "Soc. in Accomandita Semplice Cesare Lisa & C, successori vedova Besio & Figlio".
Nel 1929 un nuovo passaggio di proprietà porta la ditta nel portafoglio dell'industriale Marco Levi che, sotto la denominazione "Soc. per Azioni Successori Vedova Besio & Figlio" affida la direzione artistica aBartolomeo Merlatto.
Nel 1934 la ditta entra a far parte dell'"Ufficio Unico Consorziale di Vendita" monregalese, voluto dalla "Ginori Mondovì".
Nel 1945 un bombardamento costringe la fabbrica a sospendere la produzione che viene riavviata al termine del conflitto.
Nel dopoguerra la ditta riattiva la produzione e riesce ad imporsi sul mercato così che già nel 1947 da nuovamente lavoro ad oltre 130 operai e nel 1948 vengono inaugurati nuovi e moderni forniadatti alla realizzazione sia di porcellana che di decori al terzo fuoco.
Nel 1950 il pittore Ego Bianchi entra in contatto con la manifattura, avvicinandosi per la prima volta all'arte della ceramica e negli stessi anni collabora con la fabbrica il pittore Franco Gentilini.
Negli anni Sessanta/Settanta collaborano con la ditta i pittori D. Arnaudo, G. Bevilacqua, A. Colombatto, D. Bianchi, Sciarretta, E. Billò, Dragone, A. Contri, L. Garitta e M. Lattes.
Nel 1980 la fabbrica, divenuta proprieta della società finanziaria "Fim Co" è sottoposta ad un forte rinnovamento delle tecnologie produttive che le permetterà di rimanere sul mercato fino alla fine degli anni Novanta, quando cessa definitivamente la produzione."