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lunedì 1 maggio 2017

STORIA DELLE ARTI APPLICATE ATTRAVERSO I SECOLI DAL NEOCLASSICISMO AL NOVECENTO

DAL NEOCLASSICISMO AL NOVECENTO

Parte Prima

L’ ultimo episodio della storia degli stili nell’ arte decorativa, prima dell’ età contemporanea è il neoclassicismo.

Favorito dalla nuova classe dirigente, la borghesia intellettuale e mercantile e appoggiato dai teorici della classicità come il Winckelmann, da artisti tra cui primeggiano il Piranesi e il Mengs, il Vanvittelli e il Piermarini, il nuovo stile prepara contro il lezioso gioco del Rococò, un ritorno alle forme severe della classicità. Appoggiato sul finire del secolo dal nascente Impero francese e da artisi come il David e il Canova, il movimento diviene universale.
Naturalmente le caratteristiche nazionali non cedono mai del tutto, e così abbiamo il neoclassicismo italiano, francese, inglese e tedesco, ma spece nella sua ultima fase, detta stile Impero si giunge ad una uniformità davvero mai raggiunta in passato.
I primi mobili neoclassici, negli ultimi anni del 700, trassero diretta ispirazione dai ritrovamenti di Pompei ed Ercolan. Ma già questi erano stati preceduti in Francia da un irrigidirsi delle forme del Luigi XV nella sua ultima fase detta “alla greca”. Il gusto stava già mutando verso forme più classiche.
Col regno di Luigi XVI (1774-1793)le linee molli e bombè si stendono via via divenendo rette; le gambe arcuate e affusolate si fanno cilindriche, rastremandosi mentre già in Inghilterra con la fine del Chippendale, si trasformano in pilastrini leggeri.
I motivi diventano più austeri, tendenti al geometrico e alla classicità e nei sedili compare l’ elegante schienale rotondo a medaglione. Del Rococò rimane soltanto la tappezzeria ad arazzo,cui spesso, e in particolare a Venezia, si sostituiscono sete tessute a vivaci colori.  


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